CIR NEWS NR. 9 "IL CONTO DELLA SERVA"

16 giugno 2014

Quando – ahimè – ormai più di qualche anno fa, fresca di laurea, approdai a uno dei miei primi
lavori, mi trovai a chiudere i miei primi report per la direzione. Oltre al conto economico mensile,
preparavo un prospetto che l’imprenditore, più orientato alla sostanza che al linguaggio tecnico da
specialisti, chiamava “il conto della serva”. Era un report che proiettava le entrate e le uscite
finanziarie nei tre o quattro mesi successivi, calcolando il saldo atteso in banca alla fine di ogni
mese.
Ancora oggi mi capita, poi, di sentirmi dire dagli imprenditori che il miglior indicatore della salute
aziendale è la consistenza del gruzzolo in banca.
Su quest’ultima convinzione c’è forse qualcosa da eccepire - perché le dinamiche aziendali sono un
tantino più complesse - ma è condivisibile questo sentimento circa il ruolo di primo piano da
assegnare alla gestione della tesoreria, tra le priorità del Controllo di Gestione.
Il primo motivo è intuibile: trovarsi a dover far fronte a impegni di spesa senza averne i mezzi
sufficienti comporta dei costi altissimi e, nel periodo attuale di forte carenza generalizzata di
liquidità, rischia di generare danni irreparabili. Se nella gestione aziendale è sempre necessario
anticipare gli eventi, nella gestione della tesoreria questo è addirittura obbligatorio.
C’è un secondo motivo, però, che suggerisce di mantenere il controllo sui flussi finanziari anche
per le aziende prive di particolari tensioni nella liquidità: il denaro, in fondo, è un fattore della
produzione come tutti gli altri e quindi ha un costo, quando deve essere “comperato”, e un suo
prezzo di vendita, se è in eccedenza e può essere messo sul mercato. E allora, perché porre tante
energie per ottimizzare flussi e giacenze del magazzino materiali, perché concentrare tanti sforzi
per minimizzare i prezzi di acquisto delle merci, se poi si lasciano accumulare infruttuosi saldi
positivi nei nostri conti o, peggio ancora, si va incontro a “rotture di stock” di denaro a fronte dei
pagamenti in scadenza?
Competenze in Rete ha sviluppato semplici strumenti informatici e offre l’assistenza necessaria a
trarre dalle procedure amministrative e dalle informazioni disponibili in azienda le indicazioni per
preparare un affidabile e chiaro report sul cash-flow previsionale.
Ma se vi piace di più, chiamiamolo pure “il conto della serva”.

DIVISIONE CONTROLLO DI GESTIONE




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