CIR NEWS NR. 23 " I CERTIFICATI BIANCHI"

30 dicembre 2014

 
I CERTIFICATI BIANCHI
 
“l’efficienza energetica è solo una scelta etica o può essere anche una grande opportunità finanziaria per l’impresa?”
 
Con il recente Decreto Legislativo n. 102 del 4 luglio 2014 che recepisce la direttiva 2012/27/UE sull’Efficienza Energetica, il governo italiano intende potenziare le attività in tale settore. Tale impegno si traduce anche nel meccanismo di incentivazione economica noto come Certificati  Bianchi (CB) o  TEE (Titoli di Efficienza Energetica).
 
Oltre i settori privati (residenziale e terziario) e della Pubblica Amministrazione, i settori industriali, sia tradizionali che a maggior contenuto tecnologico, rappresentano sicuramente l’ambiente privilegiato dove poter proporre interventi a maggiore intensità e operare con maggior profitto. Gli incentivi economici previsti vengono erogati a fronte

di risparmi energetici ottenuti tramite interventi di miglioramento dell’efficienza degli impianti e dei processi produttivi. 
Le imprese che intendono attuare progetti che migliorino l’efficienza energetica delle tecnologie installate possono godere di diversi vantaggi economici, anche in maniera combinata tra loro:
•    copertura (totale o parziale) dei costi necessari per eseguire gli interventi di miglioramento dell’efficienza degli impianti e dei processi produttivi, attraverso strumenti di finanza agevolata (contributi a fondo perduto o finanziamenti agevolati);
•    risparmio energetico negli usi finali di energia, per effetto diretto degli interventi di efficienza energetica di cui al punto precedente;
•    incentivi statali correlati al risparmio energetico generato dagli interventi di efficienza energetica attuati (certificati bianchi).
 
Gli interventi di efficienza energetica che un’impresa può attuare sono molteplici e di varia natura e cambiano in relazione allo specifico campo di applicazione.
Di seguito un elenco esemplificativo e non esaustivo.
 
Industria:
•     utilizzo di motori elettrici ad alta efficienza;
•     impiego di dispositivi elettronici che ottimizzano l’uso di macchine e attrezzature;
•     cogenerazione e trigenerazione;
•     installazione di dispositivi a più alta efficienza per la combustione di fonti energetiche non rinnovabili;
•     recupero dei cascami termici dei processi industriali.
 
Settore terziario:
•     miglioramento dell’isolamento termico degli edifici;
•     installazione di impianti di illuminazione ad alta efficienza;
•     installazione di impianti di climatizzazione invernale ed estiva ad alta efficienza
•     impiego di dispositivi di controllo e gestione dei carichi energetici.
 
Enti pubblici:
•     efficienza dell’impianto di pubblica illuminazione;
•     ottimizzazione energetica degli edifici pubblici.
•     cogenerazione e trigenerazione.
 
Al fine di conoscere i concreti vantaggi economici di cui un’impresa potrebbe beneficiare, i passi da compiere sono così riassumibili:
•    Audit finalizzato alla conoscenza dei consumi energetici, per la realizzazione di uno studio preliminare;
•    Elaborazione di una proposta di interventi di efficienza energetica da realizzare;
•    Verifica dell’eventuale supporto di strumenti di Finanza Agevolata per la realizzazione degli interventi di efficienza energetica;
•  Compilazione e presentazione della domanda a GSE per l’ottenimento dei Certificati Bianchi, del monitoraggio dei consumi, della gestione e monetizzazione dei Titoli di Efficienza Energetica.
 
 
IL SISTEMA DEI CERTIFICATI BIANCHI
 
I Certificati Bianchi, anche noti come “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE), sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica.
 
Il sistema dei Certificati Bianchi è stato introdotto nella legislazione italiana dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004 e s.m.i. e prevede che i distributori di energia elettrica e di gas naturale raggiungano annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria, espressi in Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate (TEP pari a 11.627,907 kWh oppure a 10.000.000 kcal).
 
Un certificato equivale al risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (TEP). Le aziende distributrici di energia elettrica e gas possono assolvere al proprio obbligo realizzando progetti di efficienza energetica che diano diritto ai Certificati Bianchi oppure acquistando i TEE da altri soggetti sul mercato dei Titoli organizzato dal GME.
 
Il quadro normativo nazionale in quest’ambito è stato modificato con la pubblicazione del decreto 28 dicembre 2012, che definisce degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico – crescenti nel tempo - per le imprese di distribuzione di energia elettrica e gas per gli anni dal 2013 al 2016 e introduce nuovi soggetti ammessi alla presentazione di progetti per il rilascio dei Certificati Bianchi.
 
Possono presentare progetti per il rilascio dei Certificati Bianchi le imprese distributrici di energia elettrica e gas con più di 50.000 clienti finali (“soggetti obbligati”), le società controllate da tali imprese, i distributori non obbligati, le società operanti nel settore dei servizi energetici (le cosiddette ESCO – Energy Service Company), le imprese e gli enti che si dotino di un energy manager o di un sistema di gestione dell’energia in conformità alla ISO 50001.
 
Tali soggetti s’interfacciano con l’universo dei consumatori finali di energia (domestico/terziario, industria, pubbliche amministrazioni, trasporti, agricoltura), individuano ed attuano misure di miglioramento dell’efficienza, ottenendo in ritorno i corrispondenti risparmi energetici, per il riconoscimento dei quali inviano una proposta al GSE (Gestore del Sistema Elettrico).
 
A partire dal 3 febbraio 2013, il decreto 28 dicembre 2012 stabilisce il trasferimento dall’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il sistema idrico) al GSE delle attività di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi correlati a progetti di efficienza energetica condotti nell’ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi.
 
 
TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA (TEE) O CERTIFICATI BIANCHI
I Titoli di Efficienza Energetica (TEE: valore medio di mercato 100 €) o Certificati Bianchi sono emessi dal GME (Gestore del Mercato Elettrico) a favore dei soggetti (distributori, società da essi controllate e di società operanti nel settore dei servizi energetici) che, a seguito di programmi di innovazione dei propri processi produttivi o delle proprie strutture, hanno conseguito i risparmi energetici prefissati.
 
L'emissione dei titoli viene effettuata sulla base di una comunicazione del GSE che certifica i risparmi conseguiti. Il GSE infatti verifica e controlla che i progetti siano stati effettivamente realizzati in conformità con le disposizioni dei decreti e delle regole attuative definite dal GSE stesso. La compravendita di questi titoli avverrà tramite contratti bilaterali o in un mercato apposito istituito dal GME e regolato da disposizioni stabilite dal Gestore stesso d'intesa con il GSE.
 
La possibilità di scambiare titoli di efficienza energetica consente ai distributori, che incorrerebbero in costi marginali relativamente elevati per il risparmio di energia attraverso la realizzazione diretta di progetti, di acquistare titoli di efficienza energetica da quei soggetti che invece presentano costi marginali di risparmio energetico relativamente inferiori e che pertanto hanno convenienza a vendere i propri titoli sul mercato. I TEE si ottengono a fronte di presentazione di Proposte di Progetto e Programmi di misura e della loro approvazione da parte del GSE. Tali proposte possono essere relative a interventi in corso di effettuazione o di nuova realizzazione.
DIVISIONE FINANZA AGEVOLATA
 
 
 




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