CIR NEWS NR. 4 "COS'È LA FINANZA AGEVOLATA E QUANDO RICORRERE AD ESSA"

12 maggio 2014

Per finanza agevolata s’intende l’insieme degli strumenti messi a disposizione da fonti
comunitarie, nazionali o locali, per favorire lo sviluppo di progetti aziendali o territoriali,
attraverso la copertura di tutto o di parte del fabbisogno finanziario necessario alla loro
realizzazione. Se condividiamo questa definizione, risulta più facile rispondere anche alla
domanda relativa a quando è opportuno ricorrere ad essa. Emerge, infatti, come la finanza
agevolata, da un lato, sia un insieme di strumenti, dall’altro, sia funzionale alla
realizzazione di progetti. Non è raro imbattersi in imprenditori che di fronte ad
un’opportunità di finanziamento agevolato (un bando) decidano di parteciparvi, benché
non abbiano ben chiaro alcun obiettivo (progetto) da realizzare, considerando
l’agevolazione come fine a se stessa, anziché come strumentale alla realizzazione dei
propri obiettivi strategici.
Le autorità pubbliche mettono a disposizione della collettività le risorse finanziarie
agevolate per favorire lo sviluppo territoriale o per miglioramento la competitività
dell’intero sistema economico. Queste risorse finanziarie sono concesse a condizioni più
favorevoli rispetto al mercato (sotto forma, ad esempio, di contributi a fondo perduto,
finanziamenti agevolati, credito d’imposta) e sono “integrative” rispetto alle risorse proprie
o rispetto al ricorso al normale credito (specialmente quello bancario), al quale non si
sostituiscono, ma lo integrano, appunto, agevolandone l’accesso grazie al sostenimento di
parte dell’investimento.
Le strategie finanziare delle imprese dovrebbero basarsi su una pianificazione costante
degli investimenti che tenga conto anche degli strumenti di finanza agevolata disponibili,
che, soltanto in questo modo, si traducono in efficaci mezzi di supporto allo sviluppo della
loro capacità produttiva. Alla finanza ordinaria aziendale, dovrebbe, quindi, sempre
affiancarsi anche quella agevolata, ai fini di un utilizzo combinato di strumenti ordinari e
agevolati da cui può derivare un evidente vantaggio competitivo per l’impresa che ne
beneficia.
La partecipazione ad un bando di finanziamento deve essere la naturale conseguenza delle
scelte di investimento e, quindi, di sviluppo aziendale e non, al contrario, la causa
scatenante di nuovi investimenti privi di un’oculata precedente pianificazione. Le
agevolazioni finanziarie pubbliche, infatti, in qualsiasi forma concesse, prevedono sempre
lo sviluppo di un piano di investimenti che il soggetto beneficiario deve essere in grado di
sostenere, almeno in parte, autonomamente, tramite un quota di cofinanziamento ovvero
mediante l’anticipazione di parte delle spese previste dal piano.
s, la cui violazione può comportare la revoca totale o parziale dell’agevolazione concessa,
l’azienda che decide di ricorrere a queste risorse deve valutare attentamente (anche con il
supporto di consulenti esperti), se e quando sia opportuno partecipare ad un bando, per non
rischiare di trasformare un’opportunità in un’esperienza negativa.

DIVISIONE FINANZA AGEVOLATA


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